Ridurre l'aggressività dei tumori solidi

Data inizio
1 marzo 2017
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Biotecnologie
Responsabili (o referenti locali)
Chignola Roberto
Parole chiave
carcinoma mammario, single cell network profiling, radiazione, colture 3D

Nostri esperimenti preliminari mostrano che cellule umane T47D di carcinoma mammario coltivate in colture standard e tridimensionali (sferoidi) rispondono a stimoli biochimici (deprivazione di VEGF), chimici (PEG) e fisici (radiazioni ionizzanti) regolando proliferazione e capacità di migrazione. È dunque possibile studiare i meccanismi di tale regolazione nel dettaglio e in condizioni controllate, con lo scopo di individuare possibili bersagli molecolari da colpire per bloccare le cellule in uno stato di quiescenza. Rallentare l'aggressività della patologia oncologica di tumori solidi fornirebbe infatti un valido supporto alla gestione clinica della malattia.

La risposta delle cellule alla presenza/deprivazione di VEGF è determinata da come tale segnale viene trasdotto all'interno delle cellule stesse. Agenti chimici come il PEG e fisici come le radiazioni ionizzanti innescano processi reversibili di fusione tra cellule T47D con conseguente blocco della proliferazione e della migrazione. I meccanismi molecolari non sono noti, ma coinvolgono ancora una volta le vie biochimiche di regolazione della cellula. Con questo progetto ci proponiamo di:

  1. studiare e comprendere le vie di regolazione alla base della risposta delle cellule T47D a VEGF, PEG e radiazioni ionizzanti mediante misure di espressione genica
  2. mettere a punto e applicare per la prima volta tecniche citofluorimetriche multidimensionali di single cell profiling a cellule di tumori solidi per studiare le vie di trasduzione del segnale a livello proteico
  3. capire se questi fenomeni siano generalizzabili ad altre cellule di carcinoma mammario.

I metodi di single cell profiling si sono rivelati molto utili per la prognosi differenziale di alcune forme di leucemia. Oltre a permetterci di esplorare la dinamica della trasduzione del segnale, questa tecnologia potrebbe aprire una nuova strada verso la classificazione dei pazienti in differenti gruppi di rischio anche nel caso dei tumori solidi. 

Enti finanziatori:

Ateneo
Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Roberto Chignola
Professore associato
Aree di ricerca coinvolte dal progetto
Biophysics  (DBT)
Biophysics  (DNBM)

Attività

Strutture