Miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione in orticoltura e frutticoltura: conferimento di sviluppo partenocarpico del frutto e miglioramento della fertilità, con tecniche di ingegneria genetica, a varietà coltivate di pomodoro, melanzana, fragola, lampone, vite da tavola, mandarino e limone

Data inizio
5 novembre 2002
Durata (mesi) 
36
Dipartimenti
Biotecnologie, Neuroscienze, Biomedicina e Movimento
Responsabili (o referenti locali)
Spena Angelo
Parole chiave
Partenocarpia, Ingegneria genetica, Ortofrutta, Miglioramento genetico, Fertilità, Produzione

Obiettivo del progetto è la costituzione di piante ortofrutticole geneticamente modificate per lo sviluppo del frutto in assenza di fecondazione (partenocarpia) e la dimostrazione dei vantaggi economico-sociali derivanti dal loro uso nel settore ortofrutticolo.A tal fine l'intervento di ingegneria genetica utilizzerà specie e genotipi coltivati nell'area mediterranea.

Compito generale della unità di ricerca di Verona è il coordinamento del progetto, ed in tal senso partecipa a tutte le attività in cui esso si articola. In particolare i compiti dell'unità di Verona sono:
  • sulla base anche delle informazioni fornite in corso d'opera dalle unità di trasformzione genetica, valutare la congruità dei costrutti da utilizzare nelle diverse specie e varietà. Compito di questa unità è anche il fornire tutto il know-how necessario per l'analisi del materiale GM: dalla scelta dei tessuti, ai loro modi di conservazione, spedizione, estrazione di acidi nucleici fino alle metodiche ed i componenti specifici da utilizzare (es. scelta primers, etc);
  • coordinare ed eseguire, in concertazione con le unità di intervento specifico (orticole e frutticole) le analisi molecolari (stato transgenico, numero di copie, espressione del transgene);
  • essere responsabile dell'esecuzione dell'approccio per AFLP-TP del trascrittoma. I dati di sequenza saranno poi forniti all'unità di Torino per l'elaborazione bioinformatica. Sulla base dei dati ottenuti ed elaborati, l'unità di Verona costruirà le microarrays che saranno valutate ed ottimizzate insieme all'unità di Torino;
  • valutare il rischio ambientale derivante dalla diffusione di piante GM con il gene DefH9iaaM, in stretta collaborazione con i responsabili dell'intervento orticolo e frutticolo.

Enti finanziatori:

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
Finanziamento: assegnato e gestito da un ente esterno all'ateneo
Programma: FIRB

Partecipanti al progetto

Fabio Finotti
Tecnico-Amministrativo
Barbara Molesini
Ricercatore
Tiziana Pandolfini
Professore associato
Mario Pezzotti
Professore ordinario

Attività

Strutture