Interrelazione tra sistema immunitario e microambiente tissutale in un modello tumorale

Data inizio
1 maggio 2004
Durata (mesi) 
12
Dipartimenti
Biotecnologie

INTERRELAZIONE TRA SISTEMA IMMUNITARIO E MICROAMBIENTE TISSUTALE IN UN MODELLO TUMORALE .
Microambienti privilegiati per la tumorigenesi ematologica sono il midollo osseo e gli organi linfoidi. In questi contesti, diversi meccanismi basati su complesse interazioni cellulari conferiscono al tumore un vantaggio selettivo di crescita ed espansione. Il presente progetto intende analizzare alcuni di questi meccanismi e valutare la possibilità di modificare caratteristiche intrinseche del microambiente a fini terapeutici.
Risultati preliminari suggeriscono che Sp6/B7, dopo migrazione in piccoli numeri di cellule ai linfonodi drenanti, attivi i linfociti T CD8+ naive tumore-specifici per presentazione diretta di antigeni tumorali in presenza di costimolo-B7. I linfociti T CD8+ tumore specifici così attivati andrebbero al sito di inoculo di Sp6/B7 ad eliminare il tumore B7-1+, in linea con altri dati (Maric M et al 1998 Cancer Res 58:3376). Tuttavia l'attivazione di una risposta immune di memoria è profondamente influenzata dall'interazione dei linfociti con le cellule dendritiche (DC) attivate (Guermonprez P et al 2002 Annu Rev Immunol 20:621). Nel topo, tra le DC dei linfonodi che drenano i distretti sottocutanei (CLN), c'è una sottopolazione derivata dalle cellule di Langerhans con espressione delle molecole MHC-II eccezionalmente più alta che nelle DC dei linfonodi mesenterici (MLN) e della milza (Henri S et al 2001 J Immunol 167:741). Queste DC, forse più efficienti nell'attivazione dei linfociti T CD4+, potrebbero contribuire più di altre alla generazione di cellule memoria. Nei MLN e nella milza l'assenza di queste DC, associata all'impossibilità di presentare antigeni tumorali immunodominanti, renderebbe l'induzione della risposta di memoria più difficoltosa. Inoltre, nella milza sono presenti cellule mesenchimali che, come le mesenchimali del midollo osseo (Krampera M et al 2003) potrebbero esercitare effetti inibitori sull’instaurarsi di una risposta immune antitumorale di memoria.
Quindi ci proponiamo di valutare gli effetti sulla risposta immunitaria tumore-specifica di memoria esercitati da tre principali parametri microambientali, che sono:
a) le differenze nella capacità di attivare risposte CTL Sp6-specifiche tra le DC residenti nei CLN rispetto a quelle residenti nei MLN o nella milza;
b) eventuali effetti inibitori esercitati dalle cellule mesenchimali della milza sull'induzione di una risposta adattativa tumore-specifica quando Sp6/B7 è inoculato in quella sede;
c) la presentazione, da parte di cellule Sp6/B7, di peptidi immunodominanti, derivati dagli antigeni gp70 e P1A, che potrebbe bypassare gli effetti inibitori dei microambienti peritoneo e milza e permettere di ottenere una risposta adattativa di memoria anche attraverso le vie i.p. e i.v.
Metodologia
DC dei CLN di topi naive saranno iniettate i.p., i.v. e i.s. in altri topi naive a breve intervallo di tempo prima o dopo l'inoculo di Sp6/B7. CLN drenanti di topi iniettati s.c. con Sp6/B7 saranno prelevati a tempi scalari dall'inoculo e le DC da essi isolate saranno iniettate i.p., i.v. e i.s. in topi naive. L'effetto del trasferimento adottivo delle DC sull'attivazione di una risposta di memoria Sp6-specifica nei microambienti peritoneale e splenico sarà analizzato in vivo controllando la resistenza contro lo sviluppo di Sp6 w.t. iniettato i.p. e i.v., ed ex vivo con tests di citotossicità standard contro Sp6 w.t.
Gli effetti inibitori delle cellule mesenchimali spleniche saranno indagati in vitro aggiungendo tali cellule agli effettori derivati dai CLN in test di citotossicità standard, e in vivo iniettandole nel microambiente tumorale.
Sp6/B7 ed Sp6 w.t. saranno ingegnerizzate geneticamente per renderle capaci di presentare i peptidi immunodominanti degli antigeni gp70 e P1A.


Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Roberto Chignola
Professore associato
Silvia Sartoris
Ricercatore

Attività

Strutture