JP2016 - Uso di composti naturali e sicuri in alternativa a quelli convenzionali per il controllo delle patologie e per preservare la biodiversità microbica in vigneto

Data inizio
1 marzo 2017
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Biotecnologie
Responsabili (o referenti locali)
Torriani Sandra
Parole chiave
JOINT PROJECTS, GRAPEVINE MICROBIOME, PATHOGENIC, MICROORGANISMS, SUSTAINABILITY, QUALITY WINE, GRAPEVINE, PLANT, MICROBIOLOGY, GREY ROT, POWDERY MILDEW, CHEMICAL APPLICATIONS, KEY PLANT DISEASES, VINEYARDS, NATURAL ANTIMICROBIAL COMPOUNDS

PREMESSA
La vite e l’uva possono essere colpite da diverse malattie, tra cui le più note sono la muffa grigia, la peronospora e l’oidio, che sono prevenute o curate principalmente attraverso l’uso di prodotti chimici. La scoperta degli effetti secondari dell’uso dei pesticidi sull’ambiente e sull’uomo sta portando la ricerca verso l’uso di prodotti alternativi per il trattamento delle malattie delle piante che siano sicuri per l’ambiente e la salute.

OBIETTIVI
Il progetto WINELAND si pone come obiettivo lo sviluppo e la sperimentazione di un nuovo prodotto naturale per migliorare il controllo delle più comuni malattie della vite, senza avere effetti collaterali sulla biodiversità microbica di vigneti convenzionali e biologici.

PROCEDIMENTO
Il progetto si focalizzerà su tannini e smectiti, sostanze naturali che vengono legalmente utilizzate durante il processo di vinificazione e che hanno mostrato attività antimicrobica in alcuni studi preliminari. All’inizio, sarà valutata in vitro e in vivo l’attività dei composti verso i patogeni che colpiscono più frequentemente la vite: Botritys cinerea, Plasmopara viticola e Erysiphe necator. Contemporaneamente, ne sarà studiato l’impatto sul microbiota indigeno dell’uva, attraverso prove in vitro, utilizzando come indicatori muffe, lieviti e batteri di importanza tecnologica per la produzione di uva e vino. Quindi, saranno eseguiti dei trattamenti in campo su vigneti convenzionali e biologici. L’impatto del prodotto sui microrganismi presenti su campioni di vite sarà determinato attraverso metodi cultura-dipendenti e cultura- indipendenti (metagenomica). Sarà, infine, valutato l’effetto del trattamento in vigneto sulla composizione microbica, la cinetica di fermentazione del mosto e la qualità del vino ottenuto dalle uve dei vigneti trattati.

RISULTATI
Il nuovo prodotto naturale sviluppato grazie al progetto, potrà essere, quindi, commercializzato dall’azienda, proponendo una soluzione alla crescente richiesta generale di prodotti sani ed eco-compatibili.

MAIN PARTNER
LABORATORIO POLO S.R.L. UNIPERSONALE

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

Partecipanti al progetto

Sandra Torriani
Professore ordinario
Aree di ricerca coinvolte dal progetto
Biotecnologie ambientali: bioenergie, bioraffinerie e biorisanamento
Applied biotechnology (non-medical), bioreactors, applied microbiology

Attività

Strutture