Biotecnologie fitopatologiche (2013/2014)



Codice insegnamento
4S00700
Crediti
6
Coordinatore
Annalisa Polverari
Settore disciplinare
AGR/12 - PATOLOGIA VEGETALE
Lingua di erogazione
Italiano
L'insegnamento è organizzato come segue:
Attività Crediti Periodo Docenti Orario
laboratorio 1 I semestre Annalisa Polverari
teoria 5 I semestre Annalisa Polverari

Orario lezioni

I semestre
Attività Giorno Ora Tipo Luogo Note
teoria giovedì 15.30 - 17.30 lezione Aula L dal 10-ott-2013  al 31-gen-2014
teoria venerdì 10.30 - 12.30 lezione Aula L dal 10-ott-2013  al 31-gen-2014

Obiettivi formativi

Modulo:
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Programma

Generalità
• Generalità sulle malattie delle piante; concetto di malattia, terminologia fitopatologica. Descrizione degli agenti fitopatogeni (funghi, batteri, fitoplasmi, virus e viroidi), strategie nutrizionali e cicli di sviluppo dei patogeni parassiti. Sintomatologia..

Meccanismi molecolari della patogenicità e virulenza
• Funghi fitopatogeni: fattori di virulenza.
• Cicli di sviluppo di Plasmopara viticola, Erysiphe necator, Venturia inaequalis, Botrytis cinerea,
• Batteri fitopatogeni: fattori di virulenza; funzione dei geni hrp e dei geni avr.
Fitoplasmi: epidemiologia e diagnosi. Flavescenza dorata.
• Virus fitopatogeni: elementi del processo di replicazione, espressione genica, movimento delle particelle virali all’interno della pianta. Esempio: Virus del Mosaico del Tabacco (TMV). Modalità di trasmissione e vettori.

Diagnostica fitopatologica con mezzi convenzionali, sierologici e molecolari
Isolamento dei patogeni fungini in coltura artificiale; osservazione al microscopio ed identificazione di strutture fungine. Test di patogenicità di isolati batterici. Test di inoculo di piante indicatrici per la diagnosi virale. Test sierologici per l’identificazione di virus fitopatogeni: il metodo E.L.I.S.A. Applicazione della PCR alla diagnosi di fitopatogeni.

L’ interazione ospite-patogeno e la resistenza delle piante alle malattie
• Le basi molecolari della specificità e della gamma ospiti; compatibilità e incompatibilità. Resistenza “non-ospite” e resistenza “razza-specifica”.
• Il riconoscimento pianta-patogeno: modello elicitore-recettore, modello “di guardia”.
• La trasduzione dei segnali: attivazione di risposte di difesa precoci; specie reattive dell’ossigeno, ruolo di ossido nitrico, acido salicilico, acido jasmonico, etilene.
• Attivazione di resistenze e geni di difesa. Proteine di patogenesi. Silenziamento genico come meccanismo di resistenza nei confronti delle virosi. Risposte sistemiche: Systemic Acquired Resistance (SAR); Induced Systemic Resistence (ISR).

Approcci biotecnologici per l’ottenimento di piante resistenti ai patogeni e insetti
• Trasferimento ed espressione di geni di difesa di origine vegetale; ingegnerizzazione della resistenza ipersensibile e della SAR. Identificazione e impiego di geni di resistenza durevole.
• Trasferimento di geni da altri organismi: peptidi antibatterici; tossine, espressione in pianta di anticorpi (“Plantibodies”).
• Trasferimento di geni derivati dal patogeno: meccanismi della resistenza patogeno-derivata nelle piante transgeniche resistenti ai virus.
Considerazioni e risultati sperimentali sui rischi connessi alla diffusione di piante transgeniche resistenti alle malattie.

Modalità d'esame

orale
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